Sono una giovincella nell'animo e non solo. Catanese e ci tengo a specificarlo, perchè quando parlerò del sud non ne parlerò come una che sta sotto Roma ma come una che sta sopra l'Africa. Qui racconto le mie paranoie, le mie lamentele, i miei problemi di peso e la mia vita.
Me stessa, Londra, le scimmie, sorridere pensando, svegliarmi la
mattina con la luce del sole che entra dalla tapparella perennemente
alzata, le gentilezze, le stelline, i pois, la musica, il profumo della
frutta,i tatuaggi, i mercatini dell'usato, i regali inaspettati,
strizzare gli occhi quando mi arriva il sole in faccia, Spongebob, i
miei occhialoni vintage, il vintage,la mia stanza, i piercing, le
superchicche, lo stile british, il gelato al caffè e il caffè dopo
pranzo, il gelato al cioccolato e la cioccolata nei freddi pomeriggi
invernali, l'arte contemporanea, Hello Kitty, i libri e i fumetti,i
fiocchi, gli accessori colorati, le scarpe, le borse, chi riesce a
farmi ridere, chi riesce a farmi piangere.
odio
Chi mi odia, il cibo(piu'di quanto sembri), le
scritte internettiane (shi,nu,zi,chi parla in terza persona ecc.),le
abbreviazioni internettiane(nn, qst, cmq ecc.), svegliarmi la notte per
fare pipì e fare pipì tante volte di seguito,svuotare il portacaffè
della macchinetta sbattendolo nella spazzatura perchè il caffè bagnato
si appiccica tutto, il prurito, la falsità, l pocrisia, chi non dà una
seconda possibilità per cambiare idea sulle persone, i grezzi, le
marche stupide, i prezzi cari, gli arricchiti, i comunisti, le
cattiverie gratuite, Diddl, Pucca, troppi orecchini nelle orecchie, i
tatuaggi tribali o cinesi,i cinesi, le imitazioni, la musica
napoletana, levare i capelli dalla doccia/spazzola/spalle/vestiti, gli
alternativi a tutti i costi.
Odio essere praticamente cieca. Mi stanno venendo le cisi isteriche riguardanti la mia cecità.
Sono orrenda con gli occhiali, mi fanno gli occhi piccolissimi. Le lenti a contatto mi danno spesso fastidio e non posso usarle troppo.
Non mi sembra giusto tutto ciò. Conosco persone i cui occhi reggono benissimo ore ed ore di lenti a contatto. Io non sono una di esse. Troppo astigmatismo, troppa miopia. Le lenti mensili già dopo 15 giorni iniziano a farmi lacrimare gli occhi, ma non è che costano un paio di euro... quindi non posso cambiarle ogni due settimane.
Vorrei solo vederci, non chiedo tanto.
Svegliarmi la mattina senza bisogno di prendere gli occhiali dal comodino, potermi truccare come voglio senza pensare che il pennellino preme sulla lente a contatto, toccando la palpebra. Non dover odiare ogni pre-uscita pensando che dovrò stare tutta la sera con le lenti a contatto nè dover odiare ogni uscita con gli occhiali pensando di essere orrenda.
Gli occhiali mi stanno male non tanto per la montatura in sè, quanto per lo spessore delle lenti che rendono i miei occhi piccoli come fessure.
Quando esco di casa con gli occhiali mi sento la persona più brutta del mondo.
Per fare l'operazione (a parte il fatto che sono troppo cieca e non so se potrebbe riuscire completamente, soprattutto per il forte astigmatismo) dovrebbero passare, che io sappia, 18 mesi, ed in quei 18 mesi con visite semestrali la vista non dovrebbe variare manco di 0,25.
Ecco, secondo voi come sto io sapendo che pur avendo 22 anni la mia vista va peggiorando sempre più di almeno 0,75 l'anno?
Non potrò mai operarmi, è questa la verità. So solo che le diottrie se ne vanno e che ci vedo sempre meno.
Che schifo.
(So di aver già fatto questa discussione. Ormai non faccio ltro che ripetere sempre le stesse cose).
Questa sono io ieri, per farvi vedere quanto sono diversa con e senza gli occhiali (il senza gli occhiali risale al mese scorso e ad una foto già postata)
Odio tutto, odio usare un sacco di parentesi, odio me stessa, odio i miei occhi, odio i miei occhiali, odio che il mondo ci vede ed io no ecc ecc
Sono le 23,35 e mi è venuta in mente una cosa per cui ho provato tanta tenerezza per me stessa.
Tornassi all'inizio dell'Estate 2009 desidererei abbracciarmi.
Mi è venuto in mente di quando a Giugno mi svegliavo piangendo e pensando di essere rimasta sola e di quella volta da H&M in cui mia madre mi ha poggiato i grandi pendenti accanto alle orecchie ed io sono andata davanti lo specchio piangendo, con tutta la clientela che avrebbe potuto vedermi, se solo si fosse soffermata un attimo. Quegli orecchini li ho usati solo una volta, per il matrimonio di mio cugino, quando ho sorriso dalla mattina fino alla sera (tranne le dovute lacrime vedendo la sposa salire i gradini che la portavano in chiesa) ed ho preso consapevolezza di quanto io potessi essere carina nonostante i miei chili in più e le mie delusioni d'amore.
Ripenso a quella sera a Sigonella ed al momento dei fuochi d'artificio, ed alle lacrime versate anche in quell'occasione pensando di essere sola in mezzo a gente che si amava. E poi ripenso che quella sera a Sigonella c'erano con me tre coppie, ed una di esse è naufragata, e le persone si rivelano spesso delle cacche deambulanti ed allora non puoi far altro che gioire per non averle più accanto.
Penso ai compromessi della vita ed al fatto che io sono diventata l'opposto di ciò che ero solo fino a pochi mesi fa, al fatto che sono felice se il mio uomo esce con i suoi amici perchè so che i momenti con me se li gode pienamente e non è costretto a vedermi sempre e solo quando dico io, e penso al fatto che non mi interessa sentirlo cento volte al giorno perchè, anche se ci sentiamo una sola volta, so che le restanti ore mi pensa ugualmente.
Prendo la vita sentimentale molto tranquillamente adesso, non mi fido di nessuno, nè degli amici nè degli uomini, ma non mi interessa, è così che vanno le cose.
Il mio sangue deve mantenersi dolce, non voglio avvelenarlo con i miei malumori da pazza psicolabile.
Sono enorme e mi odio, mi faccio schifo e vorrei affettarmi, ma per il resto va tutto bene.
La gente mi fa schifo, ma voglio bene ugualmente a tutti perchè mi fanno compagnia e perchè riempiono le mie giornate.
Odiarsi o odiare la gente non vuol dire non poter vivere tranquillamente e pacificamente. Io provo sentimenti veri, se gli altri non li provano a me non interessa.
Certo, continuo a godermela quando so che a certe persone le cose non vanno bene, ma non augurerei sofferenza a nessuno, nemmeno ai miei peggiori nemici. Insomma, al massimo auguro loro un po' di tristezza, poi basta.
Chi semina vento raccoglie tempesta alla fin fine.
Ok, è mezzanotte. E' un nuovo giorno, io vado a dormire.
Oggi le mie colleghe mi hanno detto che sono un arcobaleno. Secondo me è un complimento bellissimo, e me l'aveva già fatto un mio amico tempo fa.
Essere un arcobaleno vuol dire spiccare fra la massa, ma non come un clown, a quest'ora mi avrebbero detto di essere un clown o avrebbero taciuto, no?
Non ho mai capito chi usa sempre e solo colori scuri o smorti. Sono troppo sobri, così sobri da diventare quasi ovvi e banali (in realtà credo che l'unica al mondo a distinguersi dagli altri pur usando colori neutri sia mia moglie Ingrid ♥).
Mi giro intorno e vedo giacche e cappotti neri, maglioni grigi, bordeaux, marroni, bianchi, panna, qualche tocco di viola qua e là e così via. Il viola è secondo me il colore peggiore che possa esserci in guardaroba, peggio del beige, peggio del marrone, peggio del bianco. Ecco, il bianco ed il viola sono i colori che trovo più detestabili sull'abbigliamento. Qualche tocco di bianco ci sta su una tshirt colorata magari, così come qualche tocco di viola elettrico (e sottolineo elettrico), ma in generale i vestiti tutti uguali mi mettono una tristezza infinita.
Non dico che tutti devono amare il trash come faccio io, è ovvio che certe volte si preferisce non osare o comunque non osare tanto, ma nemmeno avere tutte cose uguali, non credete?
Ai tempi del mio vecchio blog avevo già parlato di qualcosa di simile, ma oggi mi ripeto, anche perchè le vecchie pagine non ci sono più, quindi è come se fosse la prima volta che vi espongo la mia idea, no?
Detto questo, ieri ho avuto la prima seduta di terapia sul lettino. Molto ma molto imbarazzante stare distesa come se fossi morta e sapere che la dottoressa sta dietro di me. Pur di non rimanere in silenzio ho provato a dire tutto ciò che mi veniva in mente, ma l'imbarazzo non è passato ugualmente. Sarà un percorso mooolto lungo mi sa, ma arriverò al traguardo.
Ed ora chiao (ma saluto sempre nella stessa maniera? Che palle).
E' da una vita che mi sento ripetere da tutti quanto sono tirchia. Un tempo ciò corrispondeva a verità. Prima ero tirchia fino all'osso, avevo il classico "braccino corto" e facevo i conti al centesimo, non prestando mai nulla a nessuno, non facendo mai regali a nessuno, se non per le feste comandate.
Quando mi sono fidanzata le cose sono cambiate, anche perchè in quello stesso periodo ho iniziato a lavorare e dunque, vuoi perchè mi faceva piacere fare regali all'ex, vuoi perchè avevo più soldi in tasca, ho iniziato comunque a spendere ed a farmi i ragionamenti: "Ma al fidanzato si ed alle amiche no?", e quindi via ad offrire il caffè al bar, ai regali più frequenti, all'appuntamento all'edicola per la collezione di riviste per me e mia sorella e via discorrendo.
Ora, io queste cose le faccio con piacere anche adesso che non lavoro, e non ho mai preteso niente in cambio, ed è per questo che se c'è una cosa che trovo insopportabile e che mi viene detta spesso e volentieri è quando mi si viene a dire che sono tirchia e SCROCCONA.
Per fortuna non mi è mai mancato nulla e per fortuna sono sempre stata una persona educata, così educata da non amare chiedere le cose agli altri. In borsa ho avuto sempre tutto ciò che mi serve, soldi compresi, in macchina ho sempre avuto benzina e non ho avuto bisogno di dividerla con le amiche quando do loro un passaggio (cosa che qua da noi si usa fare, non so da voi)., ho sempre avuto credito nel cellulare quindi non ho mai chiesto un telefono per chiamare o mandare sms (tranne per chi so avere le tariffe gratuite, ma sono gratis!) e pur fumando pochissimo ho sempre con me un pacchetto di sigarette, per non doverne mai chiedere ai miei numerosi amici fumatori, che sono praticamente tutti. Idem per le gomme da masticare, per la bottiglietta d'acqua che porto sempre con me e via discorreno. Ora, se io ho sempre tutto è ovvio che non ho bisogno di chiederlo agli altri, no? Ed allora perchè devo sentirmi dire che sono una tirchia? Ovvio, perchè la gente che mi conosce sa che ho sempre tutto ed allora mi chiede sempre tutto. Il punto è che io non sono tirchia, ma non sono neanche fessa.
Hai sete? Chiedi la bottiglietta a Giuliana. Vuoi un sigaretta? Chiedi a Giuliana. Vuoi un passaggio? Chiedi a Giuliana. Vuoi una gomma da masticare? Chiedi a Giuliana.
Giuliana ti dice di no? è una tirchia! Fa schifo, non vuole dare niente, si lamenta per ogni cosa che le viene chiesta.
Ma allora io sono imbecille che odio chiedere cose agli altri? Non potrei anche io uscire con la borsa vuota e chiedere tutto a tutti, dato che mi si viene detto lo stesso di essere scroccona anche se non scrocco nulla?
Io poi non navigo nell'oro e sono stata abituata a non sperperare i miei averi. Mi si viene detto che sono tirchia anche perchè non spendo abbastanza per me stessa e prima di fare un acquisto ci penso su cento volte anche se si tratta di spese di dieci euro. Ma da quando in qua si è tirchi perchè si pensa di non voler buttare i propri soldi ogni volta che se ne ha l'opportunità?
Perchè dovrei spendere soldi per comprare un miliardo di cose inutili? Che poi mi pare proprio di non privarmi di nulla, e credo che chi legge questo blog lo sa, dato che almeno una volta la settimana compro qualche cianfrusaglia.
Ok, mi sto ripetendo e non voglio nemmeno attaccare qualcuno in particolare, nè è successa qualcosa negli ultimi giorni che mi ha fatta arrivare a questa conclusione, semplicemente mi è venuta in mente quest' accusa che mi sento fare da anni ed anni, secondo me senza un reale motivo.
Io non sono tirchia --.--
In conclusione odio l'umanità.
Ps: Il 12 Dicembre ci saranno a Ct i Bloc Party e sono troppo elettrizzata! Peccato facciano djset e non un concerto, ma meglio di nulla...
Pps: La mia amica fa la fotografa di moda e partecipa a questo concorso, potreste per favore votarla ogni giorno? Lo so che una volta mi avete già fatto questo favore per una causa che si è rivelata essere inutile, quindi ora che è più importante potreste aiutarla?
Non c'è nemmeno bisogno dell'iscrizione, un click al giorno e basta, grazie!
Ieri sera al Barbaralab la serata non è stata granchè divertente. A dire il vero mi sono annoiata per la maggior parte del tempo, ma è anche vero che l'umore mi ha influenzato molto, oltre al mal di piedi (chissà che sballo ho avuto di indossare i miei tacchi rossi).
Ieri sera ho avuto il secondo colloquio con la dottoressa, e abbiamo concordato di iniziare la psicoterapia. Comincerò Martedì, e avremo le classiche sedute che si vedono nei film, io sdraiata nel lettino e lei dietro di me. Mi ha detto che faremo un lavoro basato soprattutto sull'associazione d'idee e sul racconto dei sogni. Le ho detto che non credo molto nel significato e nell'interpretazione dei sogni e lei mi ha detto che sono libera di raccontare ciò che voglio come di non raccontarlo.
Le ho anche chiesto che tipo di metodo usi, e mi ha detto di essere post-freudiana.
Non so dirvi di più, ma mi piace molto come persona, almeno per adesso che sto iniziando a conoscerla.
Sono molto fiduciosa ed anche se il percorso sarà lungo sono pronta ad affrontarlo.
Un altro fine settimana è arrivato e non so come lo trascorrerò. Non mi piacciono le giornate invernali con il buio che arriva alle 17, ma prima iniziano e prima finiscono, quindi meglio non pensarci.
In realtà non ho un resoconto da fare sulla mia prima seduta dalla psicologa.
Ho raccontato a grandi linee la mia vita, accennando qualcosa, approfondendone qualche altra.
Ci rivedremo Venerdì.
Io non so se fare terapia mi aiuterà. La mia precedente esperienza non mi ha fatto concludere niente, ed in un anno ai tempi non risolsi nulla, anche se la dottoressa mi disse di non andarci più perchè secondo lei io stavo benissimo.
Voglio essere fiduciosa, e spero col tempo di poter acquistare sicurezza in me stessa. Spero che questi incontri possano servirmi per riuscire a fare meglio i punti della situazione della mia vita.
Fa freddo.
Oggi ho preso i libri di Inglese, quindi posso ufficialmente iniziare a studiare per gli esami di Febbraio.
Very Well!
Qualche anno fa fui simpaticamente "pimpata" in versione Hitler da un paio di ragazze poco anonime che mi fecero trovare questa simpaticissima (e sottolineo simpaticissima) fotografia su un blog che ebbe poca vita.
Io Lunedì alle 15,30 me ne vado dalla psicologa.
Applausi, complimenti, congratulazioni.
Finalmente!
Che qualcuno mi salvi, grazie.
Ps: Ieri sera siamo stati alla festa universitaria ai Benedettini, carina se non fosse stato per quelle cover band rockettare che riesumano canzoni più vecchie della Bibbia.
C'è una foto della serata ma Laura e Sergio mi ammazzano se la pubblico, quindi niente e chiao.
Oggi ho finito di leggere il libro Falli Soffrire di Sherry Algov.
Questo libro è la mia nuova bibbia e mi sento di consigliarlo a tutte le donne del mondo, soprattutto a chi, come me, ha avuto o ha tuttora una relazione dove fa di tutto per compiacere il proprio uomo.
Bene, ho una notizia per voi: l'uomo può amarvi, desiderarvi e rispettarvi anche se non lo compiacete, ed anzi c'è di più; l'uomo vi amerà, desidererà e rispetterà SOLO se non penserete sempre a compiacerlo. Dovete compiacere voi stesse per essere amate.
La mia prima storia è fallita miseramente non solo perchè lui era un bugiardo, fedifrago e traditore, ma anche perchè io gli ho permesso di essere bugiardo, fedifrago e traditore con me. Se l'avessi lasciato alla seconda o alla terza bugia che scoprivo (perchè do sempre una seconda possibilità io, a chiunque), magari sarei stata più tranquilla e non mi sarei incatenata per due anni con una persona che non meritava e che mi diceva bugie perchè sapeva che l'avrei perdonato.
Quando lui mi ha lasciata, si è subito messo con la tizia con cui mi aveva cornificata (una fra le tante?) e me lo disse al telefono aggiungendo questa frase: "Chiama Ingrid, così non resti sola ed eviti di fare qualche cavolata". Ma stiamo scherzando? Io avrei dovuto fare una follia o magari tentare il suicidio per te che sei il nulla mischiato col niente (qua non parlo solo di Giusi per infangarlo, faccio il mio esempio personale come potrei farne altri migliaia)?
Ultimamente, parlando con mia sorella, ho pensato al perchè spesso i ragazzi trattano da schifo le proprie ragazze, e la risposta a questo quesito è ovviamente che ciò succede perchè le ragazze permettono ai ragazzi di trattarle come stracci.
Conosco ragazze che non vedono al di là del loro naso perchè non vogliono indossare un buon paio di occhiali, ed allora è GIUSTO che i loro ragazzi le trattino di merda.
Se tu dando uno ricevi cento, perchè mai dovresti dare cento? Minimo sforzo, massima resa, quindi perchè mai dovrebbero sforzarsi di fare di più quando non facendo nulla ricevono amore, stima e gentilezze?
Io non sarò mi più dalla parte delle ragazze, perchè se i ragazzi fanno gli stronzi lo fanno perchè dall'altro lato c'è qualcuno che glielo permette.
Le cattiverie ve le meritate allora.
Se l'avessero detto a me quando stavo vivendo la mia precedente storia probabilmente mi sarei infuriata, perchè nessuno vuole sentirsi dire di stare sbagliando, ma ora, col senno di poi, mi rendo conto che in fin dei conti anche io le cattiverie me le sono meritate. Con questo io non difendo i ragazzi, perchè una persona con un cuore non si comporta male nemmeno se glielo permettono, però questo è un altro discorso. Ed ovviamente le cattiverie qualcuna se le merita, ma le corna non le merita nessuno perchè sono sbagliate a prescindere, sempre e comunque.
Prima le parole principali del mio vocabolario di coppia erano gelosia, paura, piangere, bugie, noia. Ora non ho un vocabolario aggiornato, per adesso c'è solo untermine ed è Rispetto, e me lo faccio bastare.
Prima pensavo di essere la persona più orribile del mondo e sentivo di valere meno di zero, e quindi facevo di tutto per compiacere il mio uomo. Il mio ragionamento era: se faccio di tutto per compiacerlo lui penserà di volere stare con me, altrimenti si stanca e se ne va.
Adesso no, adesso io do per scontato che se stai proprio con me è perchè ti piaccio io, e non muoverò un solo mignolo per legarti a me. Io non devo legare nessuno a me, se vuoi il nodo lo fai tu, ma nodi non dovrebbero nemmeno essercene. Dobbiamo scegliere ogni giorno di voler stare l'uno con l'altro, non dobbiamo farlo perchè oramai è così e stiamo insieme e basta. Se vuoi stare con me bene, se non vuoi stare con me peggio per te. Io non ho niente da perdere se non la mia dignità, e quella non la perderò più per nessuno, o almeno spero. Ciò non vuol dire non provare sentimenti, ciò vuol dire solo amarsi, e se ti ami non accetti di essere calpestata.
Se guardi altre ragazze per strada puoi farlo liberamente come posso farlo anche io, ma se capisci che una ragazza ti interessa più di quanto ti interessi io (che non è un TI PIACE, perchè esteriormente ce ne sono mille meglio di noi) dimmelo, ed io farò lo stesso con te.
Se qualcosa non va dillo, ed io farò lo stesso.
Nessuno costringe nessuno a stare in coppia, ed io forse in passato ho costretto qualcuno a stare con me, ed ho sbagliato.
Io amo Sherry Argov e vorrei ringraziarla personalmente per il bene che mi ha fatto scrivendo il suo libro.
Non dovete fare soffrire gli uomini, dovete amare voi stesse e mettervi sempre al primo posto.
Io lo sto facendo e sto molto meglio. E mi godo di più anche i momenti di coppia.
Ed ora chiao, che avevo scritto questo post e Splinder me l'ha cancellato e per riscriverlo ci ho messo cent'anni.
Bracciale artigianale fatto dalla mia amica Sabrina. Me l'ha regalato oggi pomeriggio. Luccica tantissimo ed io lo amo.
E' foderato con carta di giornale ed è pieno di strass di vario colore e grandezza.Sabri crea gioielli bellissimi secondo me, e prima o poi vi mostrerò anche altre delle sue creazioni (angolo pubblicità).
Oggi, come mi disse di fare il dottore, sono stata dall'estetista a fare la pulizia del viso, dopodichè ho comprato una delle due creme che il dermatologo mi ha prescritto. Ho comprato quella al cortisone, l'altra avrei dovuto ordinarla ma costa 25 euro. Io non me la fido molto quando i dottori prescrivono creme medico/ESTETICHE ad alto costo, a meno che non siano medicinali seri ovviamente. La farmacista mi ha letto le proprietà di questa crema, e sono le solite delle creme anti acne. Questa in particolare crea una barriera fra la pelle e l'aria che ci circonda e così in teoria la pelle dovrebeb sporcarsi meno.
Secondo voi devo comprarla o devo affidarmi ad altri prodotti di detersione quotidiana?
Qualcuno di voi conosce intrugli naturali da poter creare ed applicare al viso?
Si, non navigo proprio nell'oro ultimamente, e devo comprare un milione di libri per l'università.
Sondaggio: Da voi quali sono i prezzi di cerette e compagnie fatte a casa e non in studi estetici?
Io per esempio ho pagato pulizia del viso+baffi+ceretta al pene femminile 21 euro e credo sia un prezzo buono.
Dopo 4 ore di lezione in facoltà e dopo l'appuntamento dall'estetista (mi sono anche fatta estirpare i pelacci mentre che c'ero), avrei dovuto vedermi con Daniele in centro, ma ero in condizioni pietose e così ho lasciato stare e lo vedrò domani (sono stata da sabrina infatti, che dentro casa posso anche stare in condizioni assurde e non si scandalizza nessuno), intanto però Gladis mi ha passato varie foto dell'ultima sera che è stata a Ct e cioè Domenica e ve ne mostro un paio
Però due minuti fa mi è venuto lo sballo di tagliarmi da sola i capelli, ed ora sono un po' più corti davanti, anche se non troppo.
Stasera ho il famoso diciottesimo compleanno del ragazzo di mia sorella e sono ancora qui davanti il pc ad ascoltare musica e non fare niente. Dovrei sistemarmi forse, e dunque chiao.
Questa mattina sono iniziate le lezioni di Letteratura Italiana.
La professoressa ha detto una cosa che mi ha fatto molto riflettere: dobbiamo INNAMORARCI di ciò che studiamo, perchè solo amando i libri riusciremo a mettere al primo posto lo studio rispetto agli altri impegni, piacevoli o meno, che abbiamo di giorno in giorno.
Per me è impossibile pensare ad una cosa simile, però mi rendo conto che il ragionamento non fa una piega. Se ami i libri non vedi l'ora di prenderne uno in mano e leggerlo, sottolinearlo ecc
In tutto ciò c'è da dire che io ho frequentato l'Istituto D'Arte e di conseguenza non ho MAI e dico MAI studiato la Divina Commedia, e dunque non so da dove iniziare per studiare i quindici canti che dobbiamo portare all'esame. Ho una buonissima edizione della Divina Commedia risalente agli anni '60, dove tutto è spiegato perfettamente, però sono lo stesso preoccupata. 15 canti più cento brani a scelta dei vari autori che dovremo portare, più vari libri di Letteratura che ancora non ho. Per sei crediti posso studiare migliaia di pagine e decide di libri? Si, devo farlo per forza.
In una prossima vita mi iscriverò ad un liceo e studierò, al posto di cazzeggiare allegramente prendendo il sole in cortile ed accompagnare le mie compagne in bagno a fumare.
In realtà ho adorato i miei anni delle scuole superiori, però non mi è rimasto nulla oltre al divertimento.
Le cose che ho studiato le ho già scordate, come le poche materie che ho dato all'università d'altronde.
Ed ora, sono stata nominata da ShoeGal1985 (www.shoegal1985.com) per svelarvi sette cose di me che ancora non sapete, anche se secondo me sapete più o meno tutto, dato che nel corso del tempo ho raccontato di tutto e di più su di me.
Ringrazio ShoeGal per il premio ed inizio la lista:
1) Da un po' di tempo a questa parte compro cose e me ne pento subito dopo, soprattutto scarpe da ginnastica che non uso praticamente mai, ma anche scarpe col tacco. Desidero vendere la metà del mio guardaroba in quanto è strapieno di cose che non userò mai ma che ho comprato convintissima.
2) Odio le collane ed i bracciali che hanno i gancetti come chiusura, perchè mi scoccia agganciare e sganciare di continuo. Ovviamente compro decide di collanine con i gancetti ed ogni volta che devo indossarle mi innervosisco.
3) Non ho un buon rapporto con i miei capelli nè l'ho mai avuto. Mi piace il colore, pur essendo un castano molto banale, ma qualsiasi taglio io faccia loro non riesco ad apprezzarli. Amo i capelli lunghi ma mi stanno male, ed ogni volta che raggiungono una lunghezza decente sono costretta a tagliarli per non somigliare a Maria Maddalena.
4) Andare all'università è un toccasana per la mia autostima. Sembrerò superba e presuntuosa adesso, ma c'è certa gente in facoltà che è davvero SCANDALOSA.
5) Da quando ho il Nintendo DS, gioco sempre e solo con il More Brain Training del Dottor Kawashima, e faccio sempre e solo l'esercizio sui "conti e resti".
Sogno fin da piccola di fare la cassiera e amo velocizzarmi nei calcoli che si fanno alle casse.
6) Sono convinta che chi non ha i miei stessi gusti ha gusti brutti. Ho una scarsa autostima tranne che per una cosa: penso di avere dei gusti FANTASTICI, i migliori, quindi se uno non ha i miei stessi gusti è ovvio che siano peggio dei miei.
7) Faccio antipatia a mezzo mondo soprattutto perchè sono convinta di avere dei gusti fantastici e credo di essere migliore delle mie colleghe universitarie -.-